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Biossido: Specifiche biossido :

SPECIFICHE BIOSSIDO DI CLORO DK-DOX® AKTIV


PRODOTTO AMMESSO PER USO NELL'ACQUA POTABILE (NORMATIVA TEDESCA DVGW2001)

  • miscelazione manuale stabile per 6 settimane
  • dosaggio manuale o con una pompa dosatrice (per il biossido di cloro)
  • non occorre un impianto di produzione e di dosaggio
  • non ha costi di manutenzione
  • a pH neutro (non aggressivo come nel principio: clorito di sodio - acido cloridrico), non serve un dosaggio protettivo
  • nessun prodotto chimico ad alta concentrazione

 Le proprietà di disinfezione e di ossidazione del biossido di cloro sono conosciute dall’inizio del 1900.

 

Vantaggi dell' impianto  di dosaggio di biossido di cloro

  • dosaggio diretto
  • nessun prodotto chimico ad alta concentrazione
  • messa in funzione agevole e voloce
  • la manutenzione  consiste solo nella sostituzione della membrana e/o tubo di dosaggio
  • nessun rischio di corrosione


VANTAGGI DEL BIOSSIDO DI CLORO


Il ClO2 viene utilizzato a partire dal 1920 nel settore industriale per la sbiancatura della carta, dal 1943 viene immesso nell’acqua per renderla potabile.


Il  biossido di cloro ha un pH neutro (non corrode come il sistema tradizionale di clorito di sodio e acido cloridrico).

 

  •  elimina anche la legionella e il biofilm
  •  non ha l’odore tipico del cloro, anzi nelle piscine ne elimina l’odore
  • Il biossido di cloro elimina molto più efficacemente rispetto al tradizionale cloro, batteri, virus, spore, ecc. ovvero elimina ciò che il cloro lascia
  • L'effetto sporicida e virucida del biossido di cloro è molto elevato rispetto ad un uguale concentrazione di cloro
  • Il biossido di cloro non ha una reazione con l'ammonio NH4+  o con i leganti dell'ammonio, a differenza del cloro che crea le ammine che hanno un effetto negativo per la sanificazione dell'acqua potabile
  • Utilizzando il biossido di cloro si evita la formazione di sostanze indesiderate e dannose come gli idrocarburi alogeni (Trihanomethani)
  • Al contrario del cloro il biossido di cloro ha una velocità d'eliminazione dei germi che aumenta con l'aumento del valore pH

            

Trascorso il tempo di reazione, il biossido di cloro resta come deposito di riserva, con un dosaggio in eccedenza si può trattare efficacemente la tubazione ed i contenitori di stoccaggio per scongiurare un reinquinamento.

    

Specifiche riguardo all’odore di cloro

utilizzando il biossido di cloro stabilizzato

 

Questa specifica tecnica viene creata allo scopo di esplicare le cause per cui è possibile sentire odore di cloro nonostante il dosaggio a biossido. Normalmente se si sceglie di utilizzare il biossido di cloro per l’igienizzazione del sistema idrico, soprattutto usando il prodotto

DK-DOX® biossido di cloro stabilizzato, non si sente il classico odore che invece si percepisce con il dosaggio d’ipoclorito.

 

Ma in casi particolari però possiamo trovare due diverse varianti del problema:

a) odore di cloro preesistente prima del dosaggio di biossido di cloro che persiste

b) odore di cloro in aumento dopo il dosaggio di biossido di cloro.

  

Variante a:

Se dosiamo a norma il biossido di cloro (0,25mg/litro) e si continua però ad avvertire l’odore di cloro, possiamo presupporre che ci sia un dosaggio d’ipoclorito a monte del sistema installato,ovvero nell’acqua dell’acquedotto comunale. Un dosaggio d’ipoclorito è la norma nell’acqua da parte delle amministrazioni comunali, per la prevenzione del carico batterico verso le utenze; l ‘eventuale aumento del dosaggio di cloro (iperclorazione) è la strada intrapresa dalle amministrazioni per la risoluzione di un’eventuale presenza di batteri nell’acquedotto. In tal caso, probabilmente, il valore al rubinetto dell’utente finale di 0,25 mg/l è fuori norma (dosaggio iniziale massimo 0,4 mg/l, analizzabile al rubinetto massimo 0,2 mg/l). L’iperclorazione darà un’inevitabile forte odore, anche senza dosare il biossido di cloro, poiché la trasformazione del carico batterico in clorofenoli (sottoprodotto dell’ ipoclorito) provoca il suddetto odore. In presenza di tale situazione bisognerà chiedere al Comune d’appartenenza se l’iperclorazione è una situazione temporanea (per risolvere un problema momentaneo) oppure una precauzione eccessiva continuata. Dosando il biossido di cloro la situazione non cambia, poiché con l’ossidazione e l’eliminazione graduale del biofilm/legionella la soluzione si consumata pian piano. Nella pratica, il biossido si “attacca” al primo elemento trovato nell’acqua, pertanto s’indebolisce. Si consiglia perciò l’analisi dell’acqua Comunale, per controllare la presenza di THM (trialometani) o di altri sottoprodotti del cloro. Per risolvere il problema è possibile aggiungere un filtro a carbone attivo per eliminare i clorofenoli e successivamente dosare il biossido di cloro. Il filtro (parliamo di 20/25 l di carbone) avrà una durata di 4 – 8 mesi circa, dopodiché risulterà saturo e andrà sostituito.

Attenzione:dosare il biossido in alte quantità, così da ossidare i clorofenoli, non è ammesso nel trattamento dell’acqua potabile.

 
 
Variante b:

Nella tubatura/condotto ci può essere un alto strato di biofilm, in quanto il dosaggio d’ipoclorito non è riuscito a tenere igienizzato il sistema. Andando a dosare il biossido, lo stesso, scioglierà il biofilm liberando il carico batterico così da aggredirlo ed eliminarlo (creando clorofenoli). Inizialmente, durante l’eliminazione delle sostanze batteriche, si avrà odore nell’acqua simile al cloro; questa situazione potrà durare anche alcuni mesi, perchè dipenderà dalla vastità del sistema e dalla quantità di biofilm e batteri presenti ed accumulati. Per velocizzare la pulizia, si potrà alzare il dosaggio di biossido facendo sempre attenzione ai limiti di legge sulla quantità d’immissione del prodotto nei circuiti di acqua potabile.

 

In tal caso, consigliamo una sanificazione del sistema idrico come riportato nelle schede tecniche del prodotto. Una volta consumato il carico batterico, si riporterà il dosaggio nel limite di legge e la presenza di odore terminerà.

  

   

Procedura per la sanificazione

  

Normalmente la sanificazione, viene eseguita con un dosaggio ad alte concentrazioni di biossido di cloro. Durante il dosaggio si apriranno tutti i rubinetti o prelievi, facendo scorrere l’acqua e misurando la presenza o meno di biossido in ogni punto; attendere 12 ore e ricontrollare la presenza del prodotto, se si troverà, vuol dire che la sanificazione è andata a buon fine, diversamente si ripeterà l’operazione.

Attenzione: durante il trattamento l’acqua non è potabile, controllare la quantità di biossido nell’acqua calda (non deve superare i 0,4 mg/l) perche è rischioso per la salute.

 
 DK-DOX® è prodotto su licenza della Dr. Kueke GmbH     www.biossido-di-cloro.it  
 
versione 01/2015
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