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Biossido: Odore di biossido di cloro :

 

Il biossido di cloro DK-DOX® non ha odore

(nella concentrazione ammessa

per l'acqua potabile dosaggio,

massimo 0,4 mg/litro).

 

 Esistono però alcune eccezzioni:

 

Questa specifica tecnica viene creata allo scopo di esplicare le cause per cui è possibile sentire odore di cloro nonostante si dosi biossido. Normalmente se si sceglie di utilizzare il biossido di cloro per l’igienizzazione del sistema idrico, soprattutto se si utilizza il prodotto DK-DOX® biossido di cloro stabilizzato, non si sente il classico odore che invece si percepisce con il dosaggio dell’ipoclorito. 
 
Ma in casi particolari però possiamo trovare due diverse varianti del problema: 

  a) odore di cloro preesistente prima del dosaggio di biossido di cloro, che continua a persistere 

  b) odore di cloro in aumento dopo il dosaggio di biossido di cloro.  

Variante a):   odore di cloro preesistente prima del dosaggio di biossido di cloro, che continua a persistere

Se il biossido di cloro è dosato a norma di legge (0,4 mg/litro) e se si continua però ad avvertire l’odore del cloro, possiamo presupporre che ci sia un dosaggio d’ipoclorito a monte del sistema installato,ovvero nell’acqua dell’acquedotto comunale. Il dosaggio d’ipoclorito è di norma effettuato nelle condotte dell'acqua comunale, per la prevenzione del carico batterico alle utenze. L ‘eventuale aumento del dosaggio di cloro (iperclorazione) è la strada intrapresa dai gestori dell'acqua, per la risoluzione di un’eventuale presenza di batteri nell’acquedotto. In tal caso, probabilmente, il valore al rubinetto dell’utente finale supera gli 0,4 mg/l ed è fuori norma (dosaggio iniziale massimo 0,4 mg/l, analizzabile al rubinetto massimo 0,2 mg/l). L’iperclorazione darà un’inevitabile forte odore, anche senza dosare il biossido di cloro, poiché la trasformazione del carico batterico in clorofenoli (sottoprodotto dell’ ipoclorito) provoca il suddetto odore. In presenza di tale situazione bisognerà richiedere al Comune d’appartenenza se l’iperclorazione è una situazione temporanea (per risolvere un problema momentaneo) oppure una precauzione eccessiva continuata. Dosando il biossido di cloro la situazione non cambia, poiché con l’ossidazione e l’eliminazione graduale del biofilm/legionella la soluzione si consuma pian piano. In pratica, il biossido “s'attacca” al primo elemento trovato nell’acqua, pertanto s’indebolisce. Si consiglia perciò l’analisi dell’acqua Comunale, per controllare la presenza di THM (trialometani) o di altri sottoprodotti del cloro.  Se il dosaggio di ipoclorito un fatto continuato, si può risolvere il problema è possibile aggiungere un filtro a carbone attivo per eliminare i clorofenoli e successivamente dosare il biossido di cloro. Il filtro (parliamo di 20/25 l di carbone) avrà una durata di 4 – 8 mesi circa, dopodiché risulterà saturo e il cabone interno andrà sostituito.

Attenzione: dosare il biossido di cloro in alte quantità, così da ossidare i clorofenoli, non è ammesso nel trattamento dell’acqua potabile.

 

Variante b:   odore di cloro in aumento dopo il dosaggio di biossido di cloro

Nella tubatura/condotto ci può essere un alto strato di biofilm, in quanto il dosaggio d’ipoclorito non è riuscito a tenere igienizzato il sistema. Andando a dosare il biossido, lo stesso, scioglierà il biofilm liberando il carico batterico così da aggredirlo ed eliminarlo (creando clorofenoli). Inizialmente, durante l’eliminazione delle sostanze batteriche, si avrà odore nell’acqua simile al cloro, questa situazione potrà durare anche alcuni mesi, perchè dipenderà dalla vastità del sistema e dalla quantità di biofilm e batteri presenti ed accumulati. Per velocizzare la pulizia, si potrà alzare il dosaggio di biossido facendo sempre attenzione ai limiti di legge sulla quantità d’immissione del prodotto nei circuiti di acqua potabile.

In tal caso, consigliamo una sanificazione del sistema idrico come riportato nelle schede tecniche del prodotto. Una volta consumato il carico batterico, si riporterà il dosaggio nel limite di legge e la presenza di odore terminerà.

 
    

Procedura per la sanificazione

 

Normalmente la sanificazione, viene eseguita con un dosaggio ad alte concentrazioni di biossido di cloro. Durante il dosaggio si apriranno tutti i rubinetti o prelievi, facendo scorrere l’acqua e misurando la presenza o meno di biossido in ogni punto; attendere 12 ore e ricontrollare la presenza del prodotto, se si troverà, vuol dire che la sanificazione è andata a buon fine, diversamente si ripeterà l’operazione.

Attenzione: durante il trattamento l’acqua non è potabile, controllare la quantità di biossido nell’acqua calda (non deve superare i 0,4 mg/l) perche è rischioso per la salute.

  

 DK-DOX® è prodotto dall'azienda Apura s.r.l. su licenza dell'azienda Dr. Kueke GmbH        www.biossido-di-cloro.it  
 
versione 01/2015

 

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